Un pomeriggio di novembre in cortile. La nostalgia di casa, la nostalgia dei luoghi nei quali si è cresciuti, della propria lingua, delle proprie tradizioni, della propria gente e anche delle proprie canzoni… Questi sono sentimenti ed emozioni trasversali, simili per tutti: sia per chi viene dal Bangladesh che dall’Albania, dalla Moldavia come dalla Nigeria, dall’Ecuador come dalla Val di Scalve.

Ecco perchè, dalla magica alchimia di un incontro fatto da alcuni dei nostri ragazzi Bangladesi con gli alpini della Val di Scalve, la voglia di stare insieme, al di là di ogni barriera e pregiudizio,  è arrivata fino a Castel de’ Britti attraverso le note di una canzone.


Pubblicato da admin il giorno mercoledì dic 1, 2010 nella categoria Cortile, Esperimenti

One Response to “Integrazione – Canzone popolare senza frontiere”

  1. Roberta Ferrari ha scritto:

    Eh qui ci sta un grosso applauso che dalla Valle di Scalve completamente ricoperta dal manto bianco invernale giunga fino a Castel dè Britti!
    Complimenti ai cantanti, agli insegnanti e al direttore (d’orchestra) don Cinto! Un abbraccio e… continuate così: siete una super scuola di vita!!!
    Roby, Pierangelo e… la piccolina nel pancione!

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