Tanti Mondi

Ci sono tanti ragazzi stranieri che arrivano in Italia: qualcuno raggiunge i famigliari che già abitano o lavorano qui, qualcuno viene mandato da amici o conoscenti alla ricerca di un posto migliore in cui vivere, qualcuno viaggia da solo nella speranza di un mondo diverso da quello che ha conosciuto nei pochi anni di vita passati nel proprio paese.

I ragazzi stranieri appena arrivati in Italia

Alcuni tra questi ragazzi arrivano nel nostro paese dopo viaggi estenuanti, disumani, vissuti in clandestinità o in situazioni ai limiti del possibile, dopo aver visto la morte in faccia o dopo avere perso per sempre legami di amicizia o di parentela.   Qualcuno non è mai entrato in una scuola in vita sua e non sa leggere nè scrivere nemmeno nella propria lingua.  Altri ragazzi invece arrivano con un normalissimo biglietto aereo e una buona cultura di base acquisita nelle scuole del paese d’origine, ma con una cultura completamente diversa dalla nostra.
Li vediamo arrivare confusi, stanchi, scoraggiati, smarriti e impauriti, ma carichi di sogni…
Tutti hanno il sogno di poter vivere come i ragazzi europei, di avere una vita dignitosa, un lavoro e una casa, magari una famiglia.

Ragazzi in cortile

A Castel de’ Britti abbiamo quasi 60 ragazzi, di questi meno del 40% ha nazionalità italiana!
L’insegnamento dell’Italiano per stranieri è un nodo strategico per la nostra scuola: non è possibile partecipare alle lezioni nè tanto meno imparare un mestiere senza capire e senza spiegarsi.

Non usiamo i termini “scrivere o parlare correttamente” proprio perchè non si tratta di questo, ma soprattutto di comprendere e riuscire a esprimersi: prima ancora che sulla lingua lavoriamo sull’atteggiamento, sulla comunicazione non verbale, per poi arrivare, in ultima istanza, al linguaggio e alla sua funzione. In altre parole lavoriamo su quello che potremmo definire il “codice comunicativo di base”.

La signora Dorine aiuta i ragazzi stranieri
Il risultato dipende anche e soprattutto dalle motivazioni che ogni ragazzo mette in campo, ed è soprattutto su questo aspetto che chiediamo ai nostri educatori e ai nostri insegnanti di essere dei veri professionisti. Riuscire ad ottenere il meglio da ogni ragazzo facendo i conti con le diversissime realtà da cui ognuno di essi proviene, con l’umiltà di non dare mai per acquisito un metodo di insegnamento, ma di metterlo in discussione ogni giorno.

Solo così possiamo pretendere dai nostri ragazzi che si mettano anche loro in gioco e si impegnino al massimo per far si che i propri sogni diventino prima un progetto serio,  poi una realtà.

Abbiamo attivato diversi corsi di italiano per stranieri, propedeutici e di accompagnamento, che si svolgono prima e durante i corsi. Segnaliamo in particolare la presenza di Dorine Peer, un’insegnante che ha dedicato la sua carriera professionale all’approfondimento delle tecniche per l’apprendimento delle lingue, una specialista del settore che da ormai due anni segue i nostri ragazzi a titolo del tutto volontario.